Al TEATRO INDIA dal 14 al 17 novembre 2019 “Habiba la magica”

adattamento e regia Marta Gilmore

Dal 14 al 17 novembre al Teatro India Marta Gilmore porta in scena Habiba la magica, adattamento per il teatro dell’omonimo romanzo di Chiara Ingrao, che racconta la storia di una bambina afro-italiana che vive nel quartiere romano di Torpignattara. Habiba è arrivata in Italia nella pancia della sua mamma, ma durante la traversata ha perso il papà. Vive in bilico fra due identità, è romanista mentre la sua amica è laziale, ha una mamma che la critica perché è troppo fifona. Un giorno Habiba riceve un dono da una strega in pensione mascherata da “gattara”: una scopetta parlante, che le insegnerà a superare le sue paure, a ridere dei prepotenti, a volare sulla città risvegliandone i monumenti. Ma proprio quando si sente più forte, Habiba si troverà da sola, ad affrontare pericoli e scelte difficili, scoprendo infine che “chi vuole vola” e che l’amicizia è più forte della magia.

Lo spettacolo coinvolge i bambini non solo come spettatori ma anche come partecipanti attivi al rito teatrale al quale sono stati invitati. La storia è infatti portata in scena da tre performer che si prestano ad un gioco di trasformazioni continue, dando corpo e voce a una pluralità di personaggi e alternando interpretazione e narrazione, anche grazie al contributo visivo di video-proiezioni. Non semplici proiezioni ma rielaborazioni in computer grafica dei materiali realizzati nel corso degli ultimi anni dai bambini di molte scuole di diverse regioni d’Italia, che hanno preso parte a progetti di lettura del romanzo di Chiara Ingrao. Questi materiali sono stati raccolti negli anni dall’autrice e messi a disposizione del progetto artistico di questo spettacolo. Uno spettacolo le cui scenografie saranno dunque realizzate in parte dai bambini stessi, che sono e restano i veri protagonisti di questa storia di integrazione e di crescita – individuale e collettiva. Protagonisti in ogni senso, al punto da venire coinvolti attivamente durante lo spettacolo, quando in diversi momenti, saranno chiamati ad interagire direttamente con gli attori in scena.

Il progetto nasce da un laboratorio di musica e teatro per bambini organizzato dal Teatro di Roma all’interno di “Roma Città Mondo – Festa teatrale dell’intercultura” a giugno del 2018, e anche in questa occasione la visione dello spettacolo è preceduta da un’esperienza laboratoriale presso alcune classi che assisteranno alle matinée, nonché dagli Atelier del Teatro di Roma dedicati ai piccoli spettatori, condotti da Marta Gilmore e Isola Teatro (nelle giornate del 16 e 17 novembre ore 17, per info e prenotazioni atelier@teatrodiroma.net).

Lo spettacolo – come La casa bianca presentato la settimana precedente sempre da Isola Teatro presso il Teatro India – ha una matrice autobiografica, come racconta la regista Marta Gilmore: «Quando ero bambina mia mamma, Chiara Ingrao, l’autrice di “Habiba la magica” prima di addormentarmi mi raccontava la storia di una bambina che aveva la mia età e volava su una scopa magica sopra i cieli di Roma. Non era mica un caso che quella bambina volesse diventare una strega e non, ad esempio, una principessa. In quegli anni, proprio come adesso ma in modo diverso, le donne e le ragazze manifestavano per i propri diritti e io adoravo andare a quelle manifestazioni e cantare tutte insieme “Tremate tremate le streghe son tornate”! A carnevale mi vestivo da strega e strega di mezzanotte era uno dei miei giochi preferiti, insieme al calcio, ad arrampicarmi, a esplorare e fare battaglie con i miei amici. L’altra cosa che amavo erano le recite, e infatti Scopetta diventò uno spettacolo e il nostro letto a castello era il suo palcoscenico, e poi divenne un libro che mia mamma ci regalò a Natale, pieno di parole scritte con la macchina da scrivere e con tante pagine vuote per disegnarci quello che volevamo. Quando sono diventata grande nella mia famiglia è arrivata dall’Africa una nuova cugina, Angela. Proprio come Habiba, Angela ha due famiglie e due paesi, l’Italia in cui è cresciuta, e la Costa d’Avorio da cui proviene. Anche lei era una bambina forte e piena di idee e aveva una famiglia africana che parlava francese e una italiana che parlava italiano e ha dovuto imparare a tenere insieme questi due pezzi della sua storia. È così che è nato il libro di Habiba, quello che si trova nelle librerie, e che raccontiamo a teatro. Ma la sua storia non è finita ancora, perché poi tante bambine e bambini lo hanno letto in classe con le loro maestre ed è diventato lo spunto per ragionare insieme e per realizzare progetti tutti diversi e tutti pieni di bellezza. Come le bambine e i bambini di “Habiba la magica”, e come l’altra protagonista del romanzo: la città di Roma. Piena di magia e piena di storie, con radici lontane e diverse e tutte intrecciate tra loro. Piena di bambine e bambini che hanno il diritto di crescere in questa città e di colorare il suo futuro, come la pagina vuota di un libro ancora da disegnare».

TEATRO INDIA_ Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma
Biglietteria Teatro di Roma tel. 06.684.000.311/314  www.teatrodiroma.net  Orari: ore 10.30  sabato e domenica ore 17

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