Teatro Argentina 10 ottobre 2019 “La rivolta della dignità – Resurrezione”

storia e regia Milo Rau

Il gigante del teatro contemporaneo, Milo Rau, lancia una sfida ai princìpi millenari di fede e carità nella città papale portando in scena il 10 ottobre (ore 21) sul palcoscenico dell’Argentina un’Assemblea Politica, La rivolta della dignità – Resurrezione. Penultima tappa del suo Nuovo Vangelo, un progetto multidisciplinare fra realtà, teatro e cinema, con un cast di rifugiati, richiedenti asilo, contadini disoccupati a narrare la “passione” di un’intera civiltà per restituire la figura del Cristo come simbolo di sofferenza degli emarginati.

Scenario di partenza dell’operazione la città dei grandi film su Gesù, da Pasolini a Gibson, Matera, e che il regista sceglie per avviare questo lavoro ambientato nella “periferia meridionale d’Europa e centro del Mediterraneo”, dove profughi africani impegnati nella raccolta agricola e piccoli contadini resi disoccupati lottano per sopravvivere. Da Matera Capitale della Cultura (da cui partono le prime tre tappe performative e riprese live per il film – ingresso a Gerusalemme il 28 settembre; condanna e passione il 5 ottobre; crocifissione il 6 ottobre), Milo Rau approda nella Capitale romana con la Resurrezione concepita come un’Assemblea Politica, in cui verrà annunciato il Manifesto della Dignità in presenza della Chiesa ufficiale e di attivisti provenienti da tutta Italia, e che darà inizio a una campagna mondiale per il diritto alla cittadinanza globale. «A Roma Gesù risorge in un evento pubblico in un teatro nazionale – commenta Milo Rau – dove risorgere significa affermare la dignità di essere umano contro lo sfruttamento del lavoro, l’immigrazione e il capitalismo sregolato».

Il regista svizzero interpreta così il messaggio cristiano in chiave politica, trovando un Gesù contemporaneo in Yvan Sagnet, migrante e attivista per la lotta al caporalato e alla schiavitù degli immigrati nella raccolta agricola in Puglia e Basilicata. Sulla base di queste riflessioni, Milo Rau documenta e mette in scena il racconto biblico proprio attraverso la figura di Sagnet, un tempo lui stesso bracciante e promotore del primo sciopero dei braccianti stranieri in Puglia nel 2011 e nel 2017 insignito onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana conferita dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Fondatore del progetto NO CAP nelle campagne pugliesi per tutelare il lavoro dei migranti nella stagione della raccolta agricola, Sagnet ha “trovato” gli apostoli: braccianti stagionali immigrati incontrati nei campi profughi, nelle piantagioni di pomodori del Sud d’Italia, nei ghetti di Borgo Mezzanone, Metaponto, Rignano, dove vivono in condizioni inumane e spesso sono costretti alla clandestinità. Lì nasce La Rivolta della Dignità che, da Matera-Gerusalemme a Roma-Capitale del cristianesimo, giunge sul palcoscenico dell’Argentina per proclamare il messaggio di solidarietà internazionale, incontrare le élite politiche e religiose d’Italia, e mettere a confronto il ‘vecchio’ e il ‘nuovo’ messaggio di salvezza. Un Nuovo Vangelo, altrettanto politico, teatrale e cinematografico, per «un manifesto di solidarietà con i più poveri»: rifugiati, richiedenti asilo, migranti, disoccupati, protagonisti di una umanità dolente e ai margini della società.

«Che cosa predicherebbe Gesù nel XXI secolo? Chi sarebbero i suoi discepoli? Chi sono gli esuli, gli emarginati, gli offesi dell’ordine mondiale contemporaneo? Che cosa resta del messaggio di salvezza di Gesù in questi tempi di sfruttamento globale? Un Nuovo Vangelo emerge: un’insurrezione cinematografica per un mondo più giusto e umano». Questo l’atto di provocazione di Milo Rau, regista dal teatro visionario da sempre impegnato a rappresentare l’attualità più scomoda, e che questa volta porta dentro e fuori il teatro una rivolta scenica per un mondo più equo e umano, rievocando gli atti e la morte del più influente fondatore religioso della storia.

Il Nuovo Vangelo è una produzione interdisciplinare composta da una performance e un film, a cui si lega anche la campagna politica, La Rivolta della Dignità. Il progetto è prodotto da Consorzio Teatri Uniti di Basilicata – IIPM – International Institute of Political Murder, Fondazione Matera Basilicata 2019, Teatro di Roma e NTGent, Fruitmarket Arts & Media GmbH e Langfilm / Bernard Lang AG, inserito nel progetto “Topoi, teatro e Nuovi miti” di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

Il Nuovo Vangelo di Mila Rau, parte del progetto di Matera 2019 “Tòpoi. Teatro e nuovi miti”, è una produzione interdisciplinare composta da una performance e un film. A Il Nuovo Vangelo si lega anche una campagnaLa rivolta della dignità.

La campagna è organizzata da IIPM- lnternational lnstitute of Politica! Murder con Associazione No Cap – Contro ogni forma di caporalato, CASA Sankara Associazione Ghetto Out, SPIN TIME LABS Lab Roma, Osservatorio Migranti Basilicata, Agricola Leggera, Campo Libero, Altragricoltura – Confederazione per la Sovranità Alimentare, Uila Territoriale di Taranto – Unione Italiana lavoratori agro alimentari con la partecipazione di European Alternatives, ECCHR – European Center far Constitutional and Human Rights, medico international, FUTURZWEI – Stiftung Zukunftsfahigkeit. 

La performance è una co-produzione di 11PM – lnternational lnstitute of Politica! Murder con Fondazione Matera Basilicata 2019, Teatro di Roma e NTGent in collaborazione con Teatri Uniti di Basilicata, FRUITMARKET e Langfilm. con la partecipazione di Prolocoginosa Unpli, Modeklasse Universitiit fur Angewandte Kunst Wien. 

Il progetto cinematografico è una produzione di FRUITMARKET e Langfilm in co-produzione con SRF SSR, ZDF in collaborazione con Arte, 11PM – lnternational lnstitute of Politica! Murder, Fondazione Matera Basilicata 2019, Consorzio Teatri Uniti di Basilicata e Teatro di Roma. Con il supporto di Kulturstiftung des Bundes, European Cultura! Foundation, Film – und Medienstiftung NRW, Office of Culture (FOC), Ziircher Filmstiftung, DFF – Deutsches Filminstitut & Filmmuseum – Deutscher Filmforderfonds, Kanton St.Gallen Kulturforderung / Swisslos, BKM – Die Beauftragte der Bundesregierung fiir Kultur und Medien, Volkart Stiftung, GEA- Waldviertler, Lausanne Stadt und Kanton Waadt, Fondo Etico di BCC Basilicata. 

5 OTTOBRE 2019, 10:00, PIAZZA SAN PIETRO CAVEOSO, MATERA

CONDANNA E PASSIONE DI CRISTO – PERFORMANCE PUBBLICA E FILM SHOOTING

La seconda grande scena di massa segue, come altre scene del “Nuovo Vangelo”, il testo biblico: Gesù viene condannato dai sacerdoti e consegnato alle autorità. Egli, che si rifiuta di rinnegare i propri ideali, viene quindi torturato e costretto a portare la croce attraverso la città. Anche qui politica e film storico si mescolano: diritto vigente e grido per la dignità si incontrano nello spettacolo della Passione.

6 OTTOBRE 2019, 15:00, PARCO DELLA MURGIA, MATERA

CROCIFISSIONE DI CRISTO – PERFORMANCE PUBBLICA E FILM SHOOTING

Nel classico sito delle crocifissioni del “Vangelo” di Pasolini e della “Passione” di Mel Gibson ha luogo anche la crocifissione del primo Gesù nero nella storia del cinema: in senso figurato, Yvan Sagnet viene messo in croce dalla politica e dai governatori, così come altri due ribelli al suo fianco. L’atto della crocifissione è quindi un atto di solidarietà.

10 OTTOBRE 2019, 20:00, TEATRO ARGENTINA, ROMA

RESURREZIONEASSEMBLEA POLITICA

A Roma, centro dell’impero romano al tempo di Gesù e oggi capitale sia del cristianesimo moderno che di uno dei governi europei più ostili agli stranieri e alle minoranze, ha luogo il la “Resurrezione”. Gesù risorge così in un evento pubblico in un teatro nazionale. Il “Manifesto della Dignità” viene annunciato in presenza della Chiesa ufficiale e di attivisti provenienti da tutta Italia e dà inizio ad una campagna mondiale per il diritto alla cittadinanza globale.

10 NOVEMBRE 2019, 15:00, SANTA MARIA DELLO SPASIMO, TRANSEUROPA FESTIVAL, PALERMO

PRIMA MISSIONECONGRESSO

A Palermo inizia simbolicamente la “missione”: con riferimento alla nota prima missione dell’apostolo Paolo, il messaggio di Gesù viene universalizzato e rivolto non solo ai “giudei” (ovvero italiani ed europei), ma anche ai cittadini di ogni altro paese e cultura. Attivisti dall’America latina, dall’Africa e da diverse regioni europee si incontrano per formulare una politica della dignità globale, proclamata al porto di Palermo nell’ambito del Transeuropa Festival.

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TEATRO DI ROMA  Teatro Argentina Largo di Torre Argentina, Roma
Biglietteria: 06.684.000.311/314 www.teatrodiroma.net _ Biglietti: 10 euro posto unico  5 euro per i membri delle associazioni che hanno partecipato al progetto di Matera 2019 “Tòpoi. Teatro e nuovi miti”

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