Il 12 Ottobre al Teatro Argentina di Roma “JERUSALEM ROMEO E JULIET”

regista Fabio Omodei

Debutterà in prima nazionale al teatro Argentina di Roma il prossimo 12 ottobre, l’audace riattualizzazione del Romeo e Giulietta “JERUSALEM Romeo, Juliet”  – una produzione Legge 180 Teatro in collaborazionene con la Compagnia Giovani Sofia Amendolea – firmata dal regista Fabio Omodei, per la drammaturgia di Paolo Alessandri.
“Da anni sognavo di raccontare quello che è forse il più esteso conflitto sociale e culturale dei nostri tempi…”- racconta il regista Omodei “un conflitto spesso fazioso e privo di lucidità, esattamente come quello, magistralmente universale, che avviene tra Montecchi e Capuleti (…) un conflitto che si basa prevalentemente su pregiudizi culturali, e poco su veri dati di fatto.” 

Il drammaturgo Alessandri così anticipa alcuni dettagli della riscrittura: “Jerusalem è il simbolo per antonomasia del conflitto tra opposte fazioni, un conflitto che – se escludiamo gli interessi geopolitici in atto – dura da millenni. E si radica più nelle vene e nella carne, piuttosto che nel cervello, un conflitto tra “Noi”, e “Gli Altri” (…)  che spesso ci fa dimenticare che ‘noi’, saremo sempre ‘gli altri’ di qualcuno.” 

La Tragedia è ambientata in un futuro post-apocalittico, molto lontano nel tempo e devastato da guerre sempre più deflagranti, che ha dato vita ad un nuovo Medioevo culturale. Un ‘futuro fantastico’ che, racconta sempre il regista Omodei: “..ci ha dato modo di entrare in profondità nel nostro oggi.”

AMBIENTAZIONE

 Anno 2091 P.C.  (2091 anni dopo la  “Prima Crociata”, storicamente datata nell’anno 1095/99 dopo Cristo). L’incessante susseguirsi delle guerre di religione (Crociate per alcuni, Sacre Guerre per altri), ha devastato l’antico mondo conosciuto, dividendo il globo  in due perfette metà – culturali, religiose e geografiche – il cui ombelico è JERUSALEM.

 Le Guerre, sempre più deflagranti, hanno cancellato ogni coscienza dell’antico progresso scientifico, facendo regredire l’Uomo ad una nuova era buia in cui JERUSALEM, ‘Città Santa’ per entrambe le fazioni, è la contesa capitale dei due Mondi.

 Dopo l’Ultima Guerra – la XIX –  un governatore super partes ha imposto la Tregua. Ma gli uomini del Principe  FIGLI DELL’OVEST (ex Montecchi) ed i seguaci dello Sceicco FRATELLI D’ORIENTE (ex Capuleti) incuranti, portano avanti il loro odio millenario.

Una storia d’amore tra un Cristiano ed una Musulmana. Liberamente ispirato a ‘The Tragedy of Romeo and Juliet’ di W. Shakespeare; un adattamento coraggioso e visionario del regista Fabio Omodei che, in sinergia con la drammaturgia, le scenografie e i costumi, pone l’ambizioso obiettivo di portare il pubblico ad una riflessione specifica, che possa contribuire a veicolare un vero e proprio messaggio di pace che si radica tra le pieghe dei contraddittori conflitti culturali dei nostri giorni.

A Jerusalem vive Cassandra (ex-frate Lorenzo), che non partecipa al conflitto millenario tra FIGLI DELL’OVEST e FRATELLI D’ORIENTE. Cassandra è l’ultimo esponente dell’antico culto del Signore della Luce; porta con sé un ulivo, simbolo di pace per le due opposte fazioni. I Fratelli d’Oriente, i Capuleti, sono ormai composti solo da Donne Guerriere perché gli uomini sono quasi tutti morti: Tebaldo diventa così Taahira, la Balia diventa Petra, Sansone diventa Fatma e Paride diventa l’inetto Bashir, che vuole sposare Juliet e succedere al Califfato. Dall’Altra parte i Montecchi, Romeo, Mercuzio e Benvolio, figli dell’Ovest, a cui si aggiunge il personaggio di François, che sostituisce Baldassarre, una donna travestita da uomo per combattere gli infedeli, perchè tra i Figli dell’Ovest combattono solo gli uomini. Infine, Rosaline, tradita e abbandonata da Romeo, accompagnata da altre due novizie, Laura e Dolores, si allea con Bashir, portando la storia al suo estremo epilogo. La guerra non può generare l’Amore. Tutti perdono. Nessuno si salva. Chi ha commesso l’errore?  Desideravamo questo. Giusto?

Prima nazionale  12 ottobre 2019 ore 21
Teatro Argentina  – Largo di Torre Argentina, 52 – Roma – T. +39.06.684000311/14
Biglietti: intero 20 euro – ridotto 15 euro (acquistabili anche su Vivaticket, Happy ticket)
INFO: Legge 180 teatro  www.legge180teatro.com  Tel. +39.06.64220421 info@legge180teatro.com

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