Dal 16 al 19 maggio al Teatro India “SCRITTURE”

ideazione artistica Lucia Calamaro
consulente alla drammaturgia 
Graziano Graziani

Spazio alle nuove narrazioni del presente e alle giovani voci della scrittura contemporanea. Il Teatro India apre il suo palcoscenico a sei giovani autori-autrici in scena con i loro testi per SCRITTURE, un progetto artistico della drammaturga e regista Premio Hystrio 2019 alla drammaturgia, Lucia Calamaro, con la consulenza alla drammaturgia di Graziano Graziani.
Sei autori-autrici – Marco Ceccotti, Mariagiulia Colace, Mariasilvia Greco, Luca Oldani, Costanza Pannacci, Sara Parziani – portando sul palco urgenze generazionali e punti di vista sul mondo attraverso sei testi attorno ai temi dell’autobiografia, della famiglia, della crescita. Un progetto inedito prodotto da Teatro di Roma che, in collaborazione con Fivizzano27 e Carrozzerie|n.o.t, sostiene le realtà artistiche emergenti per dare spazio a idee, temi, capacità e potenzialità del mondo contemporaneo.
SCRITTURE si articola in una rassegna di sei giorni – 11 e 12 maggio e dal 16 al 19 maggio (ore 18.30 e 20.30) – che vede alternarsi sei testi – primi studi, spettacoli o mise en espace, in doppia replica – così da comporre una “piccola epica drammaturgica”. Il progetto nasce dalla pratica laboratoriale immersiva svolta dai sei giovani allievi durante il “Campus” al Teatro India – un vero e proprio vivaio di artisti tutorati e seguiti dalla stessa Calamaro – per offrire spazio e possibilità di crescita a nuove voci attivando una rete di formazione e slancio produttivo a sostegno delle nuove creatività. «Siamo convinti che anche in quest’epoca che ci scappa tra le mani, ci sia un gran bisogno di parole – racconta Lucia Calamaro – Parole buone a dire la vita, meglio di quanto si riesca normalmente a capirla. Speriamo davvero che qui, ne troverete alcune».
Si inizia con Assenza Sparsa. Appunti scenici per qualche domanda sull’amicizia (11 maggio ore 18.30 e 12 maggio ore 20.30) di e con Luca Oldani, che ci porta accanto ad un letto, in rianimazione, nella stanza 780.01 di un ospedale, dove un ragazzo di ventisette anni, un attore, è in coma. Perché sia lì e come ci sia arrivato non è dato saperlo, c’entra il teatro. Una storia di amicizia, di coma, di morte.
QUESTA SPLENDIDA NON BELLIGERANZA. Una storia così, poi così e infine così (11 maggio ore 20.30 e 12 maggio ore 18.30) di Marco Ceccotti, con Giordano Domenico Agrusta, Luca Di Capua e Simona Oppedisano. Un padre, pacifista emotivo, si guadagna da vivere decorando sanitari per dittatori lontani, per lo più abbastanza sanguinari. Una madre, ironizzatrice cronica, cerca la felicità nei libri horror. Un figlio, ossessionato dalla morte, racconta finali di libri e di film a persone che sono agli sgoccioli, e non avranno il tempo di saperli. Un sequestro che nessuno si aspettava fa da motore a questo ritratto di famiglia.
ANCHE I CORI RUSSI MI CONSOLANO. Ode a un padre militante (16 maggio ore 18.30 e 17 maggio ore 20.30) di Mariagiulia Colace, con Alessandro Cosentini, Mariagiulia Colace e Mariasilvia Greco, il racconto di un uomo che passa il suo tempo seduto a una scrivania. Vuole servire a qualcosa: firma petizioni, sogna la Camera, il Campidoglio. Ascolta Maria Callas e i Cori dell’armata Russa. Sogna un ruolo che sia di esempio ai cittadini, ai capi di stato, ai condomini, alle sue figlie. Non gli resta molto tempo, eppure gli basterebbero un paio d’ore per cambiare il mondo.
IL MONDO CIECO. Indagine su un gruppo di genitori scomparsi sotto gli occhi dei figli assenti (16 maggio ore 20.30 e 17 maggio ore 18.30) di Costanza Pannacci, con Carolina Balucani, Alessandro Pezzali e Emilia Verginelli (che ne cura anche l’adattamento). Nel mondo cieco, Carlotta rievoca un passato infantile fatto di solitudine e assenze. Mentre si interroga su cosa le impedisce di progredire nel presente si imbatte nei Duchi del Lussemburgo, due figure immaginarie che dichiarano di abitare la casa da quando è nata e di aver assistito agli eventi come due testimoni silenziosi. I Duchi accompagnano il percorso di rievocazioni e deduzioni di Carlotta a volte ostacolandolo e altre favorendolo, fino a indicare una possibile via di uscita per lasciarsi la casa e il passato alle spalle.
Romanzo di un’anamnesi (18 maggio ore 18.30 e 19 maggio ore 20.30) di e con Sara Parziani nella storia di una bambina, del suo mondo esteriore popolato da genitori, medici, insegnanti e del suo mondo interiore popolato da personaggi fantastici. Una bambina che porta con sé problematiche fisiche che con il tempo spariscono, cambiano, si ripresentano. In una lotta interiore tra il volere essere come gli altri e il diventare se stessa, cresce e si confronta con un’idea di differenza che ci rende tutti uguali.
AMO I PARAGRAFI CORTI. Lezioni introduttive sulla solitudine (18 maggio 2019 ore 20.30 e 19 maggio ore 18.30) di Maria Silvia Greco, con Mariagiulia Colace, Francesco Aiello e Emilia Brandi. Silvia ha un suo metodo infallibile per studiare: ha le cuffie antirumore per non distrarsi. Deve laurearsi, non può perdere tempo ma passano i mesi, le sessioni e un malessere non più gestibile la agita. I genitori la osservano preoccupati, accudenti, colpevolizzanti, onnipresenti, disarmati.

11 maggio ore 18.30 e 12 maggio ore 20.30 (60 minuti)
Luca Oldani 
Assenza Sparsa
Appunti scenici per qualche domanda sull’amicizia
con Luca Oldani
con la partecipazione audio
Dottor Paolo Malacarne, Responsabile del reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pisa
Dottor Ugo Faraguna, professore e ricercatore di Fisiologia all’Università di Pisa
Dottor Francesco Tani, Medico in un centro di Riabilitazione neurologica di Sarzana
LUCA OLDANI Classe ’93 _ Si diploma alla Civica Accademia d’Arte Drammatica Nico Pepe di Udine nel 2016. Nel 2017 è formatore, attore autore nella compagnia La Ribalta Teatro presso il Teatro Lux di Pisa. Con il monologo “Piscik Dentro e fuori il Giardino” vince il Calabbria Teatro Festival. Fonda con Jacopo Bottani la compagnia Pan Domu Teatro, il loro primo lavoro si intitola “Meno male che c’è la luna”, presentato a IT Festival 2017, vincitore del premio Giuria Docenti al Premio Giovani Realtà del Teatro 2017. Prende parte al Progetto “Teatro Utile” Promosso dal Teatro dei Filodrammatici di Milano. Nel 2018 recita nel “Sogno di una notte di mezza estate” Regia di Filippo Renda, Produzione Helsinor Teatro Fontana di Milano. Con lo spettacolo “Il Settimo Continente”, scritto, diretto e interpretato da La Ribalta Teatro, vince il premio EarthinkFestival di Torino.

11 maggio ore 20.30 e 12 maggio ore 18.30 (70 minuti)
Marco Ceccotti
QUESTA SPLENDIDA NON BELLIGERANZA  
Una storia così, poi così e infine così
con Giordano Domenico Agrusta, Luca Di Capua, Simona Oppedisano
costumi Stefania Pisano
luci e scenotecnica Ambra Onofri e Camila Chiozza
MARCO CECCOTTI Classe ’85 _ Autore, attore, comedian, burattinaio. Nato a Narni (TR). Laureato al DAMS di Roma e al Centro Universitario Teatrale dello Stabile dell’Umbria. Dal 2009 lavora Al San Carino – Teatro Stabile di Burattini a Roma con il quale si è esibito pressoché ovunque, dai teatri alle scuole arrivando fino all’International Puppet Festival di Nashville e al New York Italian Museum, passando dal carcere di Rebibbia e le case delle persone ricche del quartiere Parioli. Nel 2012 fonda IL NANO EGIDIO, compagnia di teatro che sperimenta vari linguaggi comici mescolando elementi di teatro di figura e recitazione. Scrive sia per adulti che per bambini e ultimamente si è dato anche alle pubblicità.

16 maggio ore 18.30 e 17 maggio ore 20.30 (50 minuti)
Mariagiulia Colace 
ANCHE I CORI RUSSI MI CONSOLANO
Ode a un padre militante
con Alessandro Cosentini, Mariagiulia Colace, Mariasilvia Greco
MARIAGIULIA COLACE Classe ’87 _ Dopo essersi diplomata in Scenografia presso l’Accademia di Belle Arti di Roma, si avvicina alla recitazione attraverso lo studio del movimento. Prima a Perugia (Cut) poi a Bruxelles (Ecole Lassaad) fino ad approdare a Palermo alla scuola di Emma Dante, con cui si forma e lavora. Diretta sempre dalla Dante, nel 2018 va in scena al teatro di Siracusa nel ruolo di Eracle, nell’omonima tragedia di Euripide. Porta avanti, parallelamente al teatro, il suo lavoro d’illustratrice ed è dalle immagini che inizia a dedicarsi alla scrittura.

16 maggio ore 20.30 e 17 maggio ore 18.30 (45 minuti)
Costanza Pannacci
IL MONDO CIECO   
Indagine su un gruppo di genitori scomparsi sotto gli occhi dei figli assenti
con Carolina Balucani, Alessandro Pezzali, Emilia Verginelli
adattamento Emilia Verginelli
suono e musiche Emilia Verginelli e Michele Papa
costumi Elettra Mallaby
COSTANZA PANNACCI Classe ’82 Assisi _ Cresciuta a Perugia, ha studiato Filosofia a Pisa e a Jena, poi Psicologia a Roma. Attualmente si sta specializzando in Psicologia analitica presso lo Jung Institut di Zurigo e lavora come psicologa a Palazzo Francisci, il primo centro pubblico per la cura e la riabilitazione dei Disturbi del Comportamento Alimentare, dove si occupa tra le altre cose di condurre laboratori teatrali a sostegno degli ospiti della Residenza.

18 maggio ore 18.30 e 19 maggio ore 20.30 (50 minuti)
Sara Parziani
Romanzo di un’anamnesi 
con Sara Parziani
voce narrante Giovanni Truzza
si ringrazia Tiziana Francesca Vaccaro
SARA PARZIANI Classe ’84 _ Studia recitazione nel 2008 presso la scuola di teatro “Cantieri Nomadi”. Frequenta corsi e laboratori con Tatiana Tarasova, Olga Melnik, Matilde Facheris, Luciano Colavero, Paola Manfredi, Camilla Barbarito, Giorgina Cantalini e Lucia Calamaro. Dal 2016 è allieva del Maestro Jurij Alschitz, con cui prosegue periodicamente la formazione. Dal 2015 è parte di Teatro degli Incontri, sotto la direzione artistica di Gigi Gherzi. In occasione di EXPO 2015, è autrice e attrice di “Cerchiamo terra”. Nel 2018 scrive con Ture Magro “Uno strappo”. Da ottobre 2018 frequenta il Corso di Alta Formazione “Attore Creatore. Scrittura e creazione scenica” di Residenza Idra.

18 maggio 2019 ore 20.30 e 19 maggio ore 18.30 (60 minuti)
Sara Parziani
Maria Silvia Greco 
AMO I PARAGRAFI CORTI  
lezioni introduttive sulla solitudine
con Mariagiulia Colace, Francesco Aiello, Emilia Brandi
MARIASILVIA GRECO Classe ’88 _Cosentina trentenne, si trasferisce a Roma per iniziare gli studi di Giurisprudenza. Si diploma nel 2014 all’Accademia Nazionale Silvio d’Amico. Entra, subito dopo, nella Scuola d’alta formazione dell’Emilia Romagna Teatro. Lavora con diversi registi, alcuni dei quali hanno inciso profondamente nella sua crescita professionale e umana tra cui Antonio Latella; Spiro Scimone e Francesco Sframeli, con i quali debutta nel 2018 con “Sei. Lavora anche come trainer e assistente agli insegnanti di recitazione. Nell’ultimo anno si dedica alla scrittura e a progetti teatrali indipendenti.

Lucia Calamaro
Dall’Uruguay alla Francia fino all’Italia, è una corsa tra due continenti la carriera di Lucia Calamaro, drammaturga, regista e attrice. Nata a Roma, a tredici anni si trasferisce a Montevideo, seguendo il padre diplomatico. Laureata in Arte e Estetica alla Sorbona di Parigi, oltre all’insegnamento presso l’Universidad Catolica de Montevideo, ha preso parte come attrice e regista in molti spettacoli nella stessa città, e poi a Parigi e soprattutto a Roma, dove dagli inizi collabora ed è sostenuta dalla struttura indipendente Rialto Sant’ Ambrogio. Fonda l’associazione Malebolge nel 2003 e attraverso di essa dà corpo alla propria scrittura scenica, allestendo i seguenti spettacoli: nel 2003 “Medea, tracce, di Euripide” (adattamento e regia di Lucia Calamaro) e “Woyzeck” (adattamento e regia di Lucia Calamaro); “Guerra” (scritto e diretto da Lucia Calamaro), nel 2004; “Cattivi maestri” (scritto e diretto da Lucia Calamaro), 2005; “Tumore, uno spettacolo desolato” (scritto e diretto da Lucia Calamaro) nel 2006; “Magick, autobiografia della vergogna” (scritto e diretto da Lucia Calamaro ) nell’ambito del progetto “giovani talenti del Teatro di Roma”, Teatro India, 2008. Nel 2011 realizza lo spettacolo “L’origine del mondo, ritratto di un interno” con cui ha vinto 3 premi UBU tra cui miglior nuovo testo italiano o ricerca drammaturgica. Nel 2012 vince il Premio Enriquez per regia e drammaturgia. Nello stesso anno esce il libro “Il ritorno della Madre”, a cura di Renato Palazzi con Editoria e Spettacolo che raccoglie tre testi: “Tumore, uno spettacolo desolato”, “Magick, autobiografia della vergogna” e “L’Origine del mondo, ritratto di un interno”. Nel 2014 ha debuttato a Roma, al Teatro India, lo spettacolo “Diario del tempo, l’epopea quotidiana”, rimasto incompiuto, prodotto dallo Stabile dell’Umbria e dal Teatro di Roma in collaborazione col Teatro Franco Parenti. “La vita ferma: sguardi sul dolore del ricordo”, attualmente in tournée, è la sua ultima creazione. Ha debuttato a settembre 2016 al Festival di Terni, una produzione Stabile della Sardegna, Stabile dell’Umbria, Angelo Mai Occupato in collaborazione con Théâtre National de l’Odeon, Parigi e Teatro di Roma. Il testo è stato nominato tra i 3 finalisti ai premi UBU 2017. A Giugno del 2018 ha debuttato al Festival di Napoli un suo spettacolo sulla solitudine sociale che vede protagonista Silvio Orlando ” Si nota all imbrunire: solitudine da paese spopolato” da marzo in tournèè. (Una produzione Festival di Napoli, Cardellino srl e Stabile del Umbria). A novembre 2018 un suo testo sulla depressione delle badanti, “Sindrome italiana” ha debuttato allo Stabile di Brescia con la regia e l interpretazione delle MITIPRESE, attualmente in tournèè. E’ in creazione del suo nuovo lavoro ” Nostalgia di Dio”, produzione Stabile dell Umbria, che debutterà alla Biennale Teatro 2019, a luglio prossimo. Lucia Calamaro insegna drammaturgia alla scuola Civica Paolo Grassi di Milano dal 2014 e a Dal 2016 a Roma crea il progetto Scritture tenendo dei laboratori di drammaturgia degli spazi Fivizzano27 e carrozzreie|n.o.t I suoi testi sono stati pubblicati a novembre 2017 dalla prestigiosa editoriale francese Actes Sud (Parigi) e sono in usciti con Einaudi nell’aprile 2018.

Graziano Graziani
Nato a Roma nel 1978, è scrittore, giornalista e critico teatrale. È tra i conduttori di Fahrenheit a Radio 3 Rai, dove collabora anche per la trasmissione «Pantagruel» e come documentarista per Tre soldi. È inoltre autore di Memo, l’agenda culturale di Rai 5, e ha realizzato diversi documentari video sulla scena teatrale contemporanea, oggetto di ricerca anche per quanto riguarda volumi, saggi e curatele che ha pubblicato con case editrici come Titivillus ed Editoria&Spettacolo. Collabora e ha collaborato con diverse testate (Lo Straniero, Internazionale, minima&moralia, Paese Sera, Frigidaire, Il Nuovo Male). Ha pubblicato un romanzo (Esperia, Gaffi 2008) e una “Spoon river” in romanesco (I sonetti der Corvaccio, La camera verde 2011), oltre all’Atlante delle micronazioni (nuova edizione Quodlibet 2015). Cura il blog Stati d’eccezione e recentemente ha firmato la regia del documentario Pina Bausch a Roma (2016), prodotto da Riccione Teatro in collaborazione con l’Archivio Teatrale Andres Neumann/Il Funaro Centro Culturale di Pistoia.

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TEATRO INDIA Lungotevere Vittorio Gassman (già Lungotevere dei Papareschi) – Roma
Biglietteria Teatro di Roma tel. 06.684.000.311/314 www.teatrodiroma.net
Biglietti: 5€ valido per un singolo evento
Orari spettacolo: 11, 12, 16, 17, 18 e 19 maggio ore 18.30 e 20.30

Biglietteria aperta un’ora prima dello spettacolo.
Vendita anche presso la biglietteria del Teatro Argentina  Tel 06 87752210

Il bar del Teatro india sarà aperto dalle ore 18.00
con il biglietto Scritture si ha diritto al
pacchetto food + drink presso il bar a 7,00 euro
Ufficio promozione – promozione@teatrodiroma.net

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