Dal 9 all’11 marzo al Teatro India, Roma “Canto la storia dell’astuto Ulisse”

Nell’ambito delle proposte della rassegna Il Teatro fa grande, dal 9 all’11 marzo al Teatro India va in scenaCanto la storia dell’astuto Ulisse nella rivisitazione diFlavio Albanese, il racconto avventuroso e ricco di scoperte dell’Odissea, che parte dalla fine della Guerra di Troia, segue le peripezie dell’eroe acheo nei lunghi anni di peregrinazione nel Mediterraneo, fino al ritorno ad Itaca. Un viaggio che diventa metafora del percorso che ognuno di noi compie dentro e fuori di sé durante la propria esistenza.

Il filo della narrazione passa attraverso gli episodi e i personaggi più noti del poema di Omero le cui immagini sono suggerite dalle figure d’ombra create dagli elementi scenografici di Emanuele Luzzati realizzati da Teatro Gioco Vita. Un classico dedicato al pubblico più giovane a dimostrazione che la forza del mito, anche nel XXI secolo, è in grado di suggerire nuove chiavi di lettura sul nostro passato orientando il nostro futuro.

Andiamo a fare un viaggio nella terra dei Giganti? Volete imparare dalla Maga Circe gli ingredienti per fare la pozione magica che trasforma gli uomini in animali? Sapete come si chiama l’indovino cieco che prevede il futuro? Sapete dove possiamo trovare Tiresia? Avete mai sentito il famoso canto delle Sirene? Lo vorreste sentire? Sapete quanti piedi ha il drago Scilla? Dodici! E quante teste? Sei!!!!”, Flavio Albanese inizia così il suo viaggio nel mondo di Ulisse, invitando i giovani spettatori ad “entrare” nell’Odissea e nel suo immaginario, popolato da dei, eroi e creature magiche. Protagonista dello spettacolo è la parola, unita al fascino delle figure d’ombra, immagini vivide, capaci di ricreare nello spazio teatrale la magia, ingrediente fondamentale del racconto omerico. In questo spazio senza tempo, semplici azioni ed evocazioni sceniche, brevi accenni di interazione e gioco, musiche e suoni, sono le vie di ingresso all’Odissea scelte da Flavio Albanese. Dalla vittoria dei Greci a Troia, fino al ritorno ad Itaca, il filo del racconto in scena passa attraverso il ciclope Polifemo, il canto delle Sirene, la maga Circe, il cane Argo, Penelope e Telemaco. Una storia antica, capace di coinvolgere ed entusiasmare ancora oggi con il suo fascino potente.

Lo spettacolo si inserisce all’interno della rassegna IL TEATRO FA GRANDE, il palcoscenico per i piccoli e per i ragazzi, a cui rivolgiamo la formula “Il futuro ha un cuore antico”, a conferma dell’impegno del Teatro di Roma a formare il pubblico di domani e a investire sulle nuove generazioni di spettatori. Sono diversi i titoli in programma: Primo di Jacob Olesen; gli spettacolo del Piero Gabrielli con regia di Roberto Gandini; Aida di Verdi, il nuovo progetto di Europa InCanto che anche nella prossima stagione farà cantare migliaia di bambini; La Divina Commedia raccontata ai bambini di Laura Nardi, Il canto di Natale di Tiziano Panici, un suggestivo Ritratto d’Artista dedicato al Teatro delle Apparizioni con Fiabe da TavoloI musicanti di BremaIl Tenace Soldatino di Piombo; segue Biancaneve di Michelangelo Campanale, AHIA!di Damiano Nirchio, Il principe Mezzanotte di Alessandro Serra (in contemporanea al suo Macbettu)Una losca congiura di Sergio Tofano e Odissea di Flavio Albanese.

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