Il 24 e 25 febbraio all’Auditorium Spazio Binario, Zola Predosa (BO) “Geppetto e Geppetto”

Parte da Bologna, precisamente dall’Auditorium Spazio Binario di Zola Predosa il 24 febbraio e a seguire il giorno dopo in pomeridiana, il nuovo allestimento dello spettacolo GEPPETTO E GEPPETTO, testo già sui palchi d’Italia durante l’anno appena trascorso ad opera della compagnia teatrale guidata dall’autore e regista della pièce Tindaro Granata.

Una messa in scena nuova e per molti aspetti rivisitata ad opera del gruppo teatrale capeggiato da Andrea Zantonello e Alessandro Liuzzi, onorati di aver potuto prendere in prestito il testo dell’autore Granata, a prosecuzione di un iter teatrale che da alcuni anni i due compiono sui temi lgbt.

Dopo quella sull’accettazione da parte della società di quello che erroneamente si definisce “amore gay” e quella sulla lotta alle istituzioni per l’uguaglianza dei diritti tra coppie omosessuali ed eterosessuali, “Geppetto e Geppetto” è sembrata, a Liuzzi e Zantonello la pièce più idonea per portare il pubblico a compiere una riflessione intima e personale sul tema dell’omogenitorialità, o stepchild adoption che dir si voglia, ancora di grande attualità nel nostro Paese.

Un testo diretto che tocca le corde della vita, quelle più sensibili, mettendo in risalto la crudeltà e la poco riflessiva semplificazione delle leggi su temi dal peso specifico assolutamente rilevante. Questa volta si parla di vita, di amore, di figli…dell’ingenuità di un bambino rapportata alla costruita malizia degli adulti, della società, delle istituzioni. Uno spettacolo concreto, serrato, incalzante che scorre allo stesso modo della vita di ognuno. Che sa arrivare alle radici dell’anima di ognuno di noi senza ergersi a punto di vista assoluto ma che vi lascerà liberi di dare forma, attraverso lo scontro con la realtà, al vostro pensiero.

La chiave di lettura che la compagnia propone al pubblico per questo testo è quella più pura ed elementare, assimilabile agli occhi attraverso cui un bambino vede il mondo. Modalità già in parte insita nel testo di Granata ma ulteriormente rafforzata nel nuovo adattamento attraverso scelte stilistiche di scenografia musica e costumi.

Insieme a Zantonello e Liuzzi sul palco anche Alessandro Salieri, Monica Corsi, Gabriella Casoni, Ambra Scandura e Alessandro Calabrese coadiuvati dalla regia di Francesca Pierantoni in questo nuovo e curato allestimento. Sette attori a disposizione di un testo che, vi accorgerete, si aprirà come una matrioska custodendo sfumature sempre più accentuate quanto più si scaverà nella profondità dei rapporti.

Un’occasione per il pubblico bolognese di farsi un’idea di quanto spesso, troppo frettolosamente, viene considerato giusto o ingiusto dalla società dei dogmi e delle prassi.

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