Da giovedì 22 a domenica 25 febbraio al Teatro India “Il tenace soldatino di piombo”

Nell’ambito del Ritratto d’Artista che il Teatro di Roma dedica al teatrodelleapparizioni, compagnia fondata nel 1999 da Fabrizio Pallara, da giovedì 22 a domenica 25 febbraio al Teatro India va in scena Il tenace soldatino di piombo, un film da palcoscenico.

La celebre fiaba di Hans Christian Andersen viene reinterpretata in un gioco in cui gli oggetti prenderanno vita parlando, combattendo, danzando, protagonisti di un film teatrale proiettato su un grande schermo in diretta. Dalla penna di Andersen alla stanza dei giochi, che per il piccolo soldatino diventa una terra di avventure da attraversare per raggiungere la sua ballerina.

Lo spettacolo, vincitore dell’Eolo Awards 2015, è ambientato in una stanza con molti giocattoli e una finestra che si affaccia su un esterno immaginario, mentre la pioggia, le luci soffuse di un interno intimo e caldo, creano l’atmosfera magica e incantata per raccontare la storia del soldatino di piombo e della sua ballerina. Il set è dunque la stanza dei giochi, il luogo in cui avviene la meraviglia e qui il teatro si mostrerà nel suo farsi al servizio dell’occhio della telecamera che, come il buco della serratura di una porta invisibile, offrirà agli spettatori uno sguardo inedito e privilegiato, per entrare nella storia osservando il piccolo e l’impercettibile.
Due piani di azione, due differenti visioni, due linguaggi a confronto, quello teatrale e quello cinematografico, che si sveleranno e si misureranno per unirsi e raccontare una grande storia d’amore. A muoversi nello spazio scenico
Fabrizio Pallara e Valerio Malorni che, con una piccola telecamera, proietteranno le immagini in diretta su un maxischermo: i due linguaggi del teatro e del cinema si compenetrano e si compensano a vicenda, superando ciascuno i propri limiti. Le inquadrature lasceranno scorgere dettagli che altrimenti non potremmo vedere: i personaggi saranno caratterizzati da un volto, da un frammento di storia, da un particolare della voce, il tutto con un’interpretazione attoriale divertente e tenera. «Uno spettacolo nato per tornare a pancia a terra, come i bambini, con gli occhi vicini, sopra ai giocattoli, quasi ad entrarci dentro, per capire meglio ogni storia – raccontano Valerio Malorni e Fabrizio Pallara – L’esigenza di tornare ad uno sguardo pieno di quella voglia di raccontare: “Facciamo che eravamo…”, così ci siamo ritrovati in quella stanza dei giochi che ognuno di noi ha sognato. Lì tutto è possibile».

Con Ritratto d’Artista il Teatro di Roma ha proposto al pubblico una trilogia di spettacoli della compagnia romana, da Fiabe da tavolo, omaggio alle fiabe come “mappe di vita”, allo spettacolo-concerto I musicanti di Brema, un’avventura di resistenza e condivisione nel lungo viaggio per raggiungere i propri desideri, fino al Tenace soldatino di piombo. Un’occasione per raccontare come il teatrodelleapparizioni, da sempre in relazione con l’infanzia, fonte poetica delle loro produzioni, sia capace di parlare del mondo attraverso l’immaginazione su cui si fonda l’incanto teatrale, con l’obiettivo di rivolgersi direttamente ai piccoli e coinvolgere contemporaneamente gli adulti attraverso un linguaggio scenico che sappia narrare avventure e storie d’ogni tempo con sguardo sempre nuovo.

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