Dal 28 gennaio all’8 aprile alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari, Vicenza “Musica da un’esposizione (4° edizione)”

Si inaugura domenica prossima alle Gallerie d’Italia – Palazzo Leoni Montanari di Vicenza la quarta edizione di Musica da un’esposizione, la rassegna che si propone di illustrare in musica alcune opere esposte al pubblico,ispirata quest’anno alla mostra temporanea Grisha Bruskin. Icone sovietiche.

L’iniziativa è realizzata dall’Ensemble Musagète in collaborazione con i servizi educativi delle Gallerie e presenta una struttura itinerante per offrire ai visitatori un’esperienza nella quale le suggestioni visive si intrecciano con quelle sonore.

La nuova edizione della rassegna, in particolare, trae spunto dal dittico Fundamental’nyj Leksikon (Lessico fondamentale) dipinto negli anni 1985-1990 da Grisha Bruskin, in mostra a Palazzo Leoni Montanari fino al 15 aprile.

I quattro appuntamenti della rassegna individuano, attraverso un percorso cromatico – Bianco, Oro, Rosso e Nero – alcuni temi presenti nell’opera di Bruskin, mettendoli in relazione con la musica e con altre collezioni delle Gallerie (specialmente con la ricca raccolta di Icone Russe).

Il primo appuntamento di domenica 28 gennaio, alle 15 e alle 17, è dedicato al BIANCO: la nostalgia del giardino dell’Eden. Si parte dal racconto dell’infanzia nell’esperienza creativa di Grisha Bruskin per allargarlo al tema del ricordo e delle radici attraverso la musica di Sergei Prokof’ev (1891-1953): la Sonata per due violini op. 56, composta nel 1932, rappresenta lo stato d’animo del compositore alla vigilia del suo ritorno in Unione Sovietica dopo quindici anni di assenza. Temi chiari e cantabili si alternano ad armonie aspre, a passaggi bitonali e ad atmosfere di fredda malinconia, accostabili alla percezione dell’algido biancore. L’esecuzione sarà affidata ai due vioinisti Massimiliano Tieppo e Tiziano Guarato, il commento storico-artistico sarà curato da Agata Keran.

I successivi appuntamenti si terranno il 18 febbraio (ORO. L’eterno presente dell’icona), con l’esecuzione del Quintetto op. 39 di Sergei Prokof’ev, il 18 marzo (ROSSO. Il tempo della Rivoluzione), con una selezione dalle Visions fugitives di Prokof’ev e dai 24 preludi e fughe di Dimitri Šostakovič, e l’8 aprile(NERO, OSSIA CREPUSCOLO. La storia dell’ombra perduta), con il trio per flauto, oboe e clarinetto I tre pastori di Rodian Ščedrin.

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