Il 28 novembre, ore 21, al CineTeatro L’Agorà, Carate Brianza (MB) “Nudi. Le ombre della violenza sulle donne”

«Una scena nuda per mettere a nudo la violenza sulle donne»: Monica Morini e Bernardino Bonzani delTeatro dell’Orsa introducono il potente, coraggioso spettacolo Nudi. Le ombre della violenza sulle donne, di cui sono autori e interpreti «Il rapimento, il ricatto sessuale e psicologico, le botte: una costellazione di efferatezze che molti uomini compiono su molte, troppe donne. La violenza non si ferma con l’atto in sé, prosegue subdolamente in un clima sociale che spinge all’omertà e alla vergogna, che fruga pettegolo nei dettagli imbarazzanti, che condanna infine la donna per “essersela cercata”».

Nudi. Le ombre della violenza sulle donne sarà presentato martedì 28 novembre alle ore 21 al CineTeatro L’Agorà di Carate Brianza (MB), nell’ambito delle manifestazioni collegate alla Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, ricorrenza istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 che viene celebrata ogni anno il 25 novembre.

Di questo toccante spettacolo, la nota critica teatrale Valeria Ottolenghi ha scritto: «Moltissimi gli applausi carichi anche di solidarietà, commozione, coinvolgimento emotivo […] Particolarmente toccanti alcuni momenti di smarrimento, di spavento di lei. Ma ben costruite anche alcune situazioni che sintetizzano altri pensieri e stati d’animo, a volte contraddizioni all’interno del mondo femminile: la moglie che protegge il marito, la madre che difende il figlio, ancora più profonde allora le ferite in chi, dopo la violenza, l’aggressione, avverte più vasta la solitudine, difficile pensare con serenità e fiducia al futuro».

Nudi. Le ombre della violenza sulle donne ha vinto il Premio 8 marzo indetto dall’Assessorato Pari Opportunità della Provincia di Parma. Dalla Motivazione della Giuria: «Quotidianamente si ripetono episodi di straordinaria disumanità che le leggi perverse dell’audience contribuiscono a ridurre all’insignificanza, a rendere ordinari, senza presa, privi di ascolto. E così il sonno della ragione, del senso critico, dell’indignazione, produce insensibilità mostruose, incapaci di ribellarsi, di immaginare ed esigere una convivenza diversa. Nudi è un lavoro teatrale che si propone con un forte impatto emotivo, affidato a volte a toni provocatori e che chiede allo spettatore di attraversare i luoghi e gli umori della violenza, di lasciarsi attraversare dai vissuti di corpi abusati, dilaniati, repressi, di avvertire fino in fondo la propria condizione disperata. Nudi di fronte al male: senza difese e senza alibi».

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