Giovedì 23 novembre, alle ore 20.45, all’Auditorium Pollini di Padova Francesco Angelico dirige pagine di Stravinskij, Casella e Prokofiev.

La 52ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto, intitolata “Teatri del suono”, continua con un altro appuntamento di spicco in programma giovedì 23 novembre, alle ore 20.45, all’Auditorium Pollini di Padova.

Francesco-Angelico-2-343x420Sul podio salirà Francesco Angelico, giovane direttore tra i più apprezzati della sua generazione, da poco nominato Generalmusikdirektor dello Hessisches Staatstheater di Kassel, che dirigerà la suite dal Pulcinella di Igor StravinkijScarlattiana diAlfredo Casella e la Sinfonia n. 1 “Classica” di Sergej Prokofiev. Pagine che sono legate da un preciso filo conduttore: il confronto con il passato e la tradizione come fonti d’ispirazione musicale, ovvero la ricreazione musicale di forme antiche con spirito e mezzi propri del Novecento.

In Scarlattiana, uno dei pochi esempi di composizioni in cui Casella utilizza il pianoforte solista in un ambito orchestrale, al Pollini si esibirà Maurizio Baglini che, pochi giorni fa ha ottenuto grande successo a Varsavia con il trascendentale Concerto p.17 di Pederewski. Il pianista pisano registra per Decca, è fondatore e direttore dell’Amiata Piano Festival e consulente artistico del Teatro Verdi di Pordenone.

Rappresentato a Parigi nel 1920, Pulcinella apre il periodo neoclassico di Igor Stravinskij. Nasce su commissione di Sergej Diaghilev come balletto con tre voci soliste e piccola orchestra, dove il compositore utilizza musiche di Giovanni Battista Pergolesi. Nel 1922, Stravinskij ricava una suite da concerto composta di otto numeri rispetto ai diciotto del balletto, e dove le voci sono sostituite dagli strumenti. Pulcinella rappresenta per il compositore russo la scoperta del passato attraverso il massimo rappresentante della Scuola napoletana del Settecento. E poco importa che alcuni dei materiali utilizzati non siano tutti di Pergolesi: per la prima volta Stravinskij stabilisce un rapporto tra tradizione e avanguardia, tra ricalco stilistico di procedimenti compositivi lontani nel tempo e libera invenzione.

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Il secondo pezzo in programma, Scarlattiana, risale al 1926 e appartiene invece alla maturità compositiva “neoclassica” di Alfredo Casella, esponente della cosiddetta “generazione dell’Ottanta”, che manifesta infatti vivo interesse per la valorizzazione e la rielaborazione della tradizione strumentale italiana. Proprio prendendo a modello Pulcinella di Stravinskij, Casella si rifà alle sonate di Domenico Scarlatti come esempio di chiarezza formale e linguistica. Utilizza circa ottanta temi dalle sonate per clavicembalo del maestro napoletano, piegandone la fisionomia melodica e la veste armonica in senso moderno, grazie a una scrittura brillante e tersa, sia per il solista che per l’orchestra, che infonde mordente e verve ottimistica alle cinque parti in cui si divide la partitura.

Allo stile del Settecento si ricollega esplicitamente anche la Sinfonia n. 1 di Sergej Prokofiev, da lui stesso denominata “Classica”. Tra il 1916 e il 1917 il compositore russo, già in precedenza attratto dal sinfonismo classico, concepisce infatti questa composizione nello stile di Haydn che viene eseguita per la prima volta il 21 aprile 1918 a San Pietroburgo sotto la sua stessa direzione. Per la precisione, Prokofiev non elabora temi di Haydn, ma ne crea di propri nello spirito della musica haydniana, conciliando, senza conflitti drammatici, modernità e tradizione. I quattro tempi della Sinfonia seguono con scrupolo la successione e l’organizzazione del modello classico.

Come di consueto il giorno del concerto, alle 10.30, sempre all’Auditorium Pollini, sarà aperta al pubblico la prova generale: biglietto intero euro 8, ridotto studenti euro 3.

La 52ª Stagione concertistica dell’Orchestra di Padova e del Veneto è realizzata con il sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione del Veneto, del Comune di Padova e di Fondazione Antonveneta.

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