Short Theatre 12 – GIOVEDÌ 14 SETTEMBRE – TEATRO INDIA – Erodiàs di Giovanni Testori

Giovedì 14 settembre ottava giornata di SHORT THEATRE 12_ LO STATO INTERIORE, il festival ideato e organizzato da AREA06 con la direzione artistica di Fabrizio Arcuri.
Al Teatro India in scena l’installazione Nachlass – pièce sans personnes dei Rimini Protokoll, che giunge in Italia grazie agli sforzi congiunti di Short Theatre e di Romaeuropa Festival, col supporto dell’Istituto Svizzero. Come suggerisce il titolo, Nachlass – pièce sans personnes mette in scena otto storie personali nel segno dell’assenza delle persone cui si riferiscono: otto stanze che gli spettatori potranno percorrere, dedicate a ciascuna di queste persone – non attori – che, per motivi diversi, hanno dovuto ragionare sul proprio fine vita. I registi Stefan Kaegi e Dominic Huber hanno chiesto loro di immaginare un proprio lascito, scegliendo un insieme di oggetti, pensieri, ricordi in grado di lasciare delle tracce della propria esistenza. Ogni stanza rappresenta sia uno spazio in cui ognuna di queste persone ha predisposto ciò che volevano sarebbe rimasto di loro stessi dopo essere scomparsi, sia uno spazio nel quale il pubblico ascolta ed entra in relazione con le loro storie e le loro testimonianze.
Si ritorna negli spazi de La Pelanda con un classico reinterpretato in chiave contemporanea, Erodiàs di Giovanni Testori (in replica il 15), messo in scena da Teatro i, dove Federica Fracassi incarna una Erodiade posseduta, ossessiva, alla quale, più che le parole, resta solo la potenza del grido.
Nell’ambito di SOURCE quest’anno Short Theatre coproduce (Untitled) Humpty Dumpty, performance tra danza e suono nata dall’incontro tra la coreografa e danzatrice Cristina Kristal Rizzo e la musicista francese Sir Alice. La creazione è generata come un dispositivo in cui degli elementi improvvisativi di suono e movimento si articolano intorno a 6 megafoni, simbolo attuale di allerta e di rivolta che trasforma i loro corpi e le loro voci in un breve ma intenso rituale di condivisione. Le due interpreti si appropriano di questi oggetti, li rendono sonori, ne trasfigurano l’immagine per generare una vibrazione e un ritmo comune in cui seguire unicamente l’istinto del corpo, attirarsi ed influenzarsi a vicenda in un cristallo di tempo in cui lo sguardo reciproco si attiva come luogo del possibile e dell’affezione.
Segue Shebbab Met Project con I veryferici, vincitori del Premio Ustica, mentre Nacera Belaza, coreografa franco-algerina, tra le protagoniste della scena internazionale, propone in prima nazionale Sur le fil.

INFO SHORT THEATRE 12
www.shorttheatre.org _ FB: shorttheatre // Instagram: shortheatre // Twitter: SHORTHEATRE – 06 44 70 28 23

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