Odissea a/r – Dal 31 gennaio al 5 febbraio al Teatro Argentina

liberamente tratto dal poema di Omero
testo e regia Emma Dante
con gli allievi attori della “Scuola dei mestieri dello spettacolo” del Teatro Biondo di Palermo
Manuela Boncaldo, Sara Calvario, Toty Cannova, Silvia Casamassima, Domenico Ciaramitaro, Mariagiulia Colace, Francesco Cusumano, Federica D’Amore, Clara De Rose, Bruno Di Chiara, Silvia Di Giovanna, Giuseppe Di Raffaele, Marta Franceschelli, Salvatore Galati, Alessandro Ienzi, Francesca Laviosa, Nunzia Lo Presti, Alessandra Pace, Vittorio Pissacroia, Lorenzo Randazzo, Simona Sciarabba, Giuditta Vasile, Claudio Zappalà
elementi scenici e costumi Emma Dante
luci Cristian Zucaro – suono Gabriele Gugliara
assistente ai costumi Italia Carroccio – adattamenti e modifiche sartoriali Silvia Di Giovanna
assistente alle coreografie Sandro Maria Campagna – direttore dell’allestimento scenico Antonino Ficarra

Produzione Teatro Biondo Palermo

TEATRO BIONDO: L'ODISSEA DI EMMA DANTE ESEGUITA DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DEI MESTIERI DELLO SPETTACOLO.
PALERMO 15.07.2015 – TEATRO BIONDO: L’ODISSEA DI EMMA DANTE ESEGUITA DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DEI MESTIERI DELLO SPETTACOLO. © STUDIO CAMERA/FRANCO LANNINO

Dal 31 gennaio al 5 febbraio al Teatro Argentina approda Odissea a/r di Emma Dante, fiaba ironica e movimentata che offre una lettura inedita, divertente, dissacrante, e allo stesso tempo fedele, del poema di Omero, che la regista ha scritto e diretto per i 23 allievi della Scuola dei mestieri dello spettacolo del Teatro Biondo di Palermo a conclusione del biennio formativo.

In scena eroi umanizzati, spogliati delle loro vesti mitologiche, cambiati nel profondo dallo scorrere inesorabile degli anni e immersi in un contesto di quotidianità spicciole dell’oggi che mutano l’epopea di Ulisse, Penelope e Telemaco in una saga familiare a cavallo tra ironia, magia e tragedia. In questo “viaggio che ogni essere umano fa nella vita” domina, inconfondibile e distintiva, la cifra stilistica della Dante con l’uso del dialetto siculo, intuizioni visionarie, incontri con figure umane e sovrumane, ninfe e mostri, e quei fremiti di corpi perennemente in movimento che svelano una tenera e universale fragilità. «L’Odissea è il poema che ha permesso di interrogarci sui percorsi che segnano il destino, dove il motore di tutto è il movimento verso la propria origine – spiega Emma Dante – Dall’incontro con figure umane e sovrumane, pretendenti e mendicanti, è nato uno spettacolo ricco di evocazioni fantastiche legate al mito ma anche di riflessioni sulla condizione dell’uomo-eroe, che si dimostra piccolo e bugiardo. Dopo avere errato vent’anni, Odisseo torna a Itaca e l’incontro tra il padre e il figlio ci permette di assistere all’umanizzazione del mito. Non racconto tanto il viaggio di Odisseo – continua la regista quanto ciò che lascia e ciò che trova quando torna, in particolare il figlio, che ritrova ventenne senza averlo visto crescere. Tutto questo non è poi così lontano dal mio teatro. Quando si dice Odissea si pensa sempre ai canti sul viaggio di Ulisse, a Circe, Calipso, Polifemo, la parte più fantasmagorica, con tutto il suo corteo di figure umane e sovrumane, ninfe, mostri. Ma anche la Telemachia è interessantissima perché mette padre e figlio a confronto. E vede Telemaco scoprire la sua potenza di uomo capace di fronteggiare i Proci, quegli energumeni sguaiati che assediano la madre e in scena parlano uno strano impasto dialettale. Lo spettacolo in fondo racconta lo sbocciare di un ragazzo che per diventare uomo deve affrontare il mare, o il male, che nell’Odissea sono la stessa cosa, si fondono in ogni momento. Ma il mare, e il male, sono anche attraenti, affascinanti.». Così Emma Dante interroga il mito omerico e specchia nelle radici dell’epica i contorni impietosi dei microcosmi familiari, demitizzando i suoi protagonisti che appaiono paurosi, pieni di piccoli difetti e di interrogativi inquieti sui percorsi che segnano il loro destino. 

TEATRO BIONDO: L'ODISSEA DI EMMA DANTE ESEGUITA DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DEI MESTIERI DELLO SPETTACOLO.
PALERMO 15.07.2015 – TEATRO BIONDO: L’ODISSEA DI EMMA DANTE ESEGUITA DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DEI MESTIERI DELLO SPETTACOLO. © STUDIO CAMERA/FRANCO LANNINO

A raccontare il ritorno a Itaca di Odisseo, un concentrato di invenzioni sceniche e di danza che gli attori realizzano a vista, dando corpo alle imperfezioni e alle piccolezze di eroi spogliati di ogni aurea mitologica. Un gioco di colori e scenografie che raffigurano, nella loro geniale essenzialità, gli stati d’animo dei protagonisti tra sovrapposizioni temporali, dialetto siculo e coreografie irresistibili, seguendo il continuo mutamento di corpi e di forme che cattura il pubblico in una zona al confine tra sogno e realtà. «Dell’Odissea mi interessava soprattutto il viaggio inteso come movimento che parte dall’origine per tornare all’origine – aggiunge Emma Dante – La casa di Odisseo è il punto di partenza e quello di approdo, il luogo che si lascia partendo e quello nel quale si torna. Non mi interessava il viaggio come avventura o esplorazione del mondo, piuttosto ho scelto di raccontare il viaggio da una prospettiva familiare: la casa di Odisseo rimane ferma per tutto il tempo del racconto, ma vive e si anima perché chi la abita subisce il passare del tempo e le trasformazioni che ne derivano. Mi interessava lavorare sulla lunga attesa dell’incerto ritorno di Odisseo, un tempo durante il quale il palazzo si deteriora, Penelope si seppellisce dentro la trama luttuosa di una tela infinita e Telemaco compie il suo viaggio di crescita alla ricerca del padre. È stato proprio partendo dalla casa di Odisseo che ho potuto raccontare questa storia in maniera più quotidiana, familiare per l’appunto. Ho voluto rendere terreni gli dei, vestirli come comuni mortali, svestire un uomo dei suoi abiti da eroe e fargli indossare quelli di marito e padre. Quello che ha permesso, a me e ai miei 23 allievi, di far materializzare i personaggi che popolano la casa di Odisseo è stata una lettura approfondita del testo. Attraverso il nostro laboratorio permanente abbiamo potuto renderlo materia viva, creare lo scheletro di un unico corpo che, nell’arco di due anni, è stato alimentato da una scrittura scenica collettiva e ha dato vita a un movimento di 23 corpi che ballano, cantano e suonano all’unisono». La prima parte dello spettacolo è dedicata alla Telemachìa, il viaggio di Telemaco alla ricerca del padre dopo l’esortazione della dea Atena a prendere il comando della casa; la seconda si concentra sul ritorno dopo vent’anni di Ulisse a Itaca, dove oramai spadroneggiano i Proci, rozzi e volgari, che ruttano e banchettano bramando la conquista del regno, mentre Penelope finisce quasi inghiottita dalla sua tela fatta e disfatta in una logorante attesa del marito di cui si erano ormai perse le tracce. Odissea A/R è un viaggio alla scoperta dell’animo e della psicologia più intima di Odisseo, Penelope e Telemaco, dei loro lati più teneri e fragili, dei loro difetti, delle loro imperfezioni. La storia di una madre e un figlio che hanno aspettato a lungo il ritorno del mito e, durante l’attesa, hanno cambiato la propria natura.

TEATRO BIONDO: L'ODISSEA DI EMMA DANTE ESEGUITA DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DEI MESTIERI DELLO SPETTACOLO.
PALERMO 15.07.2015 – TEATRO BIONDO: L’ODISSEA DI EMMA DANTE ESEGUITA DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DEI MESTIERI DELLO SPETTACOLO. © STUDIO CAMERA/FRANCO LANNINO

Ad interpretare ed umanizzare l’Odissea, i giovani Manuela Boncaldo, Sara Calvario, Toty Cannova, Silvia Casamassima, Domenico Ciaramitaro, Mariagiulia Colace, Francesco Cusumano, Federica D’Amore, Clara De Rose, Bruno Di Chiara, Silvia Di Giovanna, Giuseppe Di Raffaele, Marta Franceschelli, Salvatore Galati, Alessandro Ienzi, Francesca Laviosa, Nunzia Lo Presti, Alessandra Pace, Vittorio Pissacroia, Lorenzo Randazzo, Simona Sciarabba, Giuditta Vasile, Claudio Zappalà. Sono i 23 allievi della Scuola del Teatro Biondo, diretta da Emma Dante, che giungono a questo traguardo dopo un biennio di laboratori e di studi teorici. Lo spettacolo, dopo il grande successo ottenuto la scorsa estate al “Festival dei 2 Mondi” di Spoleto, ha inaugurato la stagione 2016-2017 del Teatro Biondo di Palermo. Le musiche e le canzoni sono scritte da Serena Ganci e Bruno Di Chiara, gli elementi scenografici e i costumi dello spettacolo sono della stessa Emma Dante, le luci di Cristian Zucaro, il suono di Gabriele Gugliara, mentre Sandro Maria Campagna ha collaborato alle coreografie.

TEATRO BIONDO: L'ODISSEA DI EMMA DANTE ESEGUITA DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DEI MESTIERI DELLO SPETTACOLO.
PALERMO 15.07.2015 – TEATRO BIONDO: L’ODISSEA DI EMMA DANTE ESEGUITA DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DEI MESTIERI DELLO SPETTACOLO. © STUDIO CAMERA/FRANCO LANNINO

INFO TEATRO DI ROMA  Largo di Torre Argentina, Roma
Ufficio promozione: tel. 06.684.000.346 –
www.teatrodiroma.net
Biglietteria Teatro Argentina: tel.06.684.000.311/314 (ore 10-14/15-19 lunedì riposo)
Orari spettacolo
:
prima ore 21
martedì e venerdì ore 21
mercoledì e sabato ore 19
giovedì e domenica ore 17
lunedì riposo
Durata spettacolo
1 ore e 30 minuti senza intervallo

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