Da domani ‘Samson et Dalila’ dopo 50 anni ritorna a Roma al Teatro dell’Opera

Dal 5 al 13 Aprile al Teatro dell’Opera di Roma

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Il Teatro dell’Opera, dal 5 al 13 Aprile 2013, ospiterà il nuovo allestimento del gruppo catalano La Fura dels Baus di ‘Samson et Dalila‘, opera lirica in tre atti di Camille Saint-Saens, su libretto di Ferdinand Lemaire e ispirata al noto episodio biblico di Sansone e Dalila. L’opera debuttò al Teatro Granducale di Weimar in lingua tedesca nel 1877, riscuotendo un grande successo e fu rappresentata al Teatro dell’Opera nel lontano 1963 con due protagonisti incredibili Giulietta Simionato e Mario Del Monaco.

Stamane Carlus Padrissa ha incontrato il pubblico nel foyer del Costanzi. Valerio Cappelli insieme al regista catalano e al direttore artistico del Teatro dell’Opera Alessio Vlad, hanno raccontano al pubblico la nuova attesa produzione della imprevedibile Fura dels Baus attraverso un percorso per immagini, con proiezioni da edizioni di repertorio del Samson et Dalila, del Crepuscolo degli dei di Wagner e della Trilogia Romana di Respighi.

La partitura riprende le vicende legate alla lotta intrapresa da Sansone per liberare Israele dalla schiavitù dei filistei, i quali dopo l’ennesima sconfitta decidono di usare Dalila, una bellissima donna della quale Sansone è innamorato, per mettere in trappola l’odiato nemico. Dalila accetta di aiutare il suo popolo e fa di tutto per conoscere il segreto dell’incredibile forza di Sansone. Dopo varie lusinghe la donna riesce a sapere che la forza dell’uomo risiede nei suoi lunghi capelli che non sono mai stati tagliati per rispettare un voto a Dio. Le ciocche di Sansone vengono quindi tagliate e lui privo della sua potenza viene accecato e fatto prigioniero dai nemici e viene condannato a spingere una macina da mulino. Nessuno però si accorge che i capelli di Sansone stanno ricrescendo. Un giorno l’uomo viene condotto nel tempio del dio dei filistei Dagon. Qui si festeggia con un’orgia sfrenata la vittoria sugli ebrei. Tutto il tempio inneggia a Dagon, unico e vero dio; alla folla si unisce anche Dalila che si prende gioco di Sansone. Allora costui prega Dio di restituirgli la sua antica forza, e fa crollare i due pilastri del tempio facendo morire tutti quelli che si trovavano al suo interno.

La direzione dell’Orchestra dell’Opera di Roma sarà invece affidata alla raffinata lettura di Charles Dutoit, che si è dedicato di frequente al repertorio francese ed è stato alla guida di alcune tra le più importanti orchestre del mondo. Il fascino esotico e la carica sensuale della partitura saranno interpretati da due voci d’eccezione. La prima quella di Olga Borodina, nei panni della perfida e bellissima filistea Dalila che si alternerà con Ekaterina Semenchuk nelle recite dell’11 e 13 aprile, la seconda quella di Aleksandrs Antonenko che entrerà nei panni dell’amante-nemico giudeo dalla forza straordinaria. Al loro fianco nel ruolo del sommo sacerdote di Dagone, Elchin Azizov e Mikhail Korobeinikov nel ruolo di Abimélech.

Lo spettacolo sarà in lingua originale con sovratitoli in italiano.

Prima rappresentazione Venerdì, 5 Aprile, ore 20.00 (turno A)

Info: operadiroma.it | tel. 06481601 | email: promozione.pubblico@operaroma.it

Biglietteria: Apertura: dal martedì al sabato dalle 9,00 alle 17,00; la domenica dalle 9,00 alle 13,30. il Lunedì riposo.

operadiroma.it

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