>Masked – Legami di sangue

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Il Carro dell’Orsa presenta al
Teatro dell’Orologio, Sala Grande
via dei Filippini 17 – Tel. 066875550
Dal 6 al 23 novembre 2008

Masked
Legami di sangue

di
Ilan Hatsor
con
Massimiliano Mecca (Da’ud) – Fabio Pappacena (Na’im)
Michele Degirolamo (Halled)
Scene e costumi – Maria Alessandra Giuri; Musiche – Marco Melia; Luci – Paolo Macioci
regia
Maddalena Fallucchi

Rappresentato con successo di pubblico e di critica, prima a Tel Aviv dal Teatro Arabo-Ebraico di Jaffa e nel corso degli anni a New York, arriva al Teatro dell’Orologio di Roma dal 6 al 23 novembre 2008, in prima nazionale assoluta, MASKED-Legami di sangue, magistralmente scritto da Ilan Hatsor e diretto da Maddalena Fallucchi, con Massimiliano Mecca, Fabio Pappacena e Michele Degirolamo.

Concepito nel 1990 ma attuale più che mai, Masked-Legami di sangue, è stato il primo testo teatrale israeliano che ha osato parlare dell’Intifada, senza schierarsi da nessun’altra parte, se non da quella dell’essere umano. Vincitore del primo premio all’Israel Fringe Theater Festival ad Acco, non ha perso negli anni neanche un grammo del suo portato emotivo: antico e contemporaneo nello stesso tempo, potrebbe essere esportato a qualsiasi epoca storica e a qualsiasi area geografica, come l’ ex Jugoslavia, l’Irlanda, o la Baghdad di oggi.

La straordinarietà di questo testo è quella di mettere in scena il dramma della guerra attraverso il privatissimo spaccato di una famiglia coinvolta nell’Intifada: è la storia di tre fratelli palestinesi che hanno scelto strade diverse, politicamente incompatibili, ma che nemmeno per un attimo smettono di essere fratelli. Il più grande, che lavora a Tel Aviv come lavapiatti, viene accusato di essere una spia al servizio degli israeliani, così il secondo, rifugiatosi fra le montagne per aderire al gruppo terrorista delle “Tigri della Rivoluzione” decide di interrogarlo prima che vengano i compagni. Chiede dunque l’aiuto del più piccolo, coinvolto da entrambe le parti in un vero e proprio tiro alla fune emotivo. L’azione si svolge interamente fra le quattro mura della macelleria in cui lavora il più giovane: l’unità di tempo e di luogo è letteralmente mozzafiato, mentre il linguaggio che viene parlato è quello universale, del sangue. C’è infatti un sapore classico in questo spettacolo così drammaticamente moderno: è la struttura della tragedia greca che lo scrittore ha sapientemente utilizzato per raccontare “il conflitto tra fratelli, che è uno dei più antichi conflitti nella storia delle nazioni”, come egli stesso ha dichiarato durante una delle lezioni che tiene regolarmente nell’Università di Tel Aviv.

Dal martedì al venerdì ore 21.00 – Domenica ore 18.30
Costo biglietti: ingresso € 12,00 – ingresso ridotto € 10,00 – tessera associativa € 2,00

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