A VOLTE UN GATTO

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TEATRO DE’ SERVI
Via del Mortaro, 22 – Tel. 06.6795130

Dal 4 al 23 novembre
Luciana Frazzetto
Alberto Bognanni
Julio Solinas
Siddhartha Prestinari
in

A VOLTE UN GATTO

di
Cristiano Censi
costumi Roberto di Falco scene Valentina Mengarelli
coreografie Clelia Fradella
foto Gianluca Saragò
assistente regia Priscilla Giuliacci
luci Tony Di Tore

Regia
Massimo Milazzo

“QUANDO GLI ANIMALI SUPERANO GLI UMANI”

Cristoforo, gatto bastardo e Isadora, cagnetta di razza, con il dono della parola osservano e giudicano i comportamenti dei loro padroni. Una commedia fantastica, allegra e intrigante sull’incomunicabilità tra esseri umani e animali

Luciana Frazzetto, leader storico de “Le sbandate“, “Maestra di risate’’ e paladina di una comicita’ esilarante, torna in palcoscenico per raccontare la coppia con tutte le sue nevrosi e manie che si sposano ad un quotidiano tragicomico, oramai consumato dalle consuetudini.

Peccato che agli animali manchi la parola!” dice Maria Luisa (Luciana Frazzetto), moglie di Carlo (Alberto Bognanni), padroni di una cagnetta di razza, Isadora (Siddharta Prestinari), e di un gattaccio bastardo, Cristoforo (Julio Solinas). Ma i due non sanno che i loro animali fra loro parlano e si intendono benissimo e capiscono tutto quello che i loro padroni dicono: sono essi invece, a non capirli. Uno spaccato, quasi una vivisezione di una coppia in crisi che si rifrange, appunto, in questi due animali che con loro dividono una casa in cui tutto è guasto durante un fine settimana pieno di pioggia, assediati dai rumori del traffico. La cosa più divertente è che anche Isadora e Cristoforo sono degli attori, senza alcuna concessione né di costumi né di caricatura di voci: sarebbe difficile distinguere gli uni dagli altri. I quattro personaggi, come murati in un ambiente dove non si riesce a comunicare con gli altri, si legano a un sottilissimo gioco intrecciato, dal quale emerge la crudeltà degli ”umani”, l’ indifferenza e l’egoismo con cui vedono i propri “animali” ora grotteschi simulacri di figli mai avuti, ora idealizzati partner perfetti sempre sognati.

Nel loro sonoro silenzio Isadora e Cristoforo sono testimoni di una squallida vicenda di tradimenti e di incomprensioni, dello spegnersi e dell’inaridire degli entusiasmi;sono commentatori e accusatori, dimostrando più saggezza, filosofia ed umanità dei loro padroni.

In scena al Teatro de’ Servi (via del Mortaro 22, tel.06/6795130) dal 4 al 23 novembre. Orario spettacoli: dal martedì al venerdì ore 21.00, sabato ore 17.30-21.00, domenica ore 17.30, lunedì riposo. Biglietti: Platea euro 20-ridotto euro 16; galleria euro 17, ridotto euro 14.

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